Policoro, Patrimonio Culturale e area archeologica nel sistema turistico

Questi sono i giorni in cui vengono messi a punto i tanti aspetti riguardanti la programmazione turistica di Policoro. Tanti aspetti che in coerenza con le azioni fatte in questi anni, creano i presupposti per una aspettativa più che positiva per la presente stagione. La vivacità del lungomare e la sua attrattivita’ di investimenti, promuovono la scelta fatta 3 anni fa, vero riferimento della costa ionica. Costa nella quale Policoro svolge un ruolo da protagonista nella concertazione dei tanti aspetti che stanno interessando la costa metapontina e la provincia di Matera. Tra i tanti aspetti, alcuni sono strategici, come la progettualità sul patrimonio culturale che ad oggi è quella con più aspettative. Ma come funziona questo meccanismo?

Dal 2015 la Regione Basilicata, recependo la riforma Franceschini, istituisce il registro del patrimonio culturale, materiale ed immateriale, che avrebbe dovuto sostituire i passati PIOT gestiti dalle aree programma spesso con risultati poco coerenti alle intenzioni. Con il patrimonio culturale da candidare, noi abbiamo scelto di puntare tutto sulla fruizione e valorizzazione dell’area archeologica e del Museo, con un richiamo alle nostri origini moderne della riforma. Un cammino, “il cammino di Policoro” appunto, andato in scena tra settembre ed ottobre del 2015 con risultati eccezionali. In realtà però i soli finanziamenti avuti sul patrimonio culturale beni intangibili non erano sufficienti a realizzare le azioni, ma, grazie alla mobilitazione avuta dalla nascente Costa del Metapontino, abbiamo ottenuto una misura ad hoc per i comuni costieri (risorse che fino al 2014 erano destinate solo a Maratea) e che ne hanno permesso la realizzazione.
In questo 2016 ovviamente il nostro obiettivo è quello di mettere a sistema quello che di buono finalmente si è riusciti a fare nell’area archeologica. Dunque, sul portale del patrimonio culturale intangibile abbiamo migliorato la nostra progettualità compiendo la scelta di candidare solo quelle progettualità legate al Cammino di Policoro. Una scelta appunto, visto la scarsità delle risorse messe a disposizione. Chiaramente le richieste non sono state finanziate in maniera dignitosa, e mettendo da parte le giuste polemiche sulle scelte discutibili verso sagre potentine, il nostro obiettivo è realizzare i nostri progetti e grazie al riconoscimento di altre risorse legate al turismo costiero, in queste ore stiamo mettendo a punto la programmazione delle attività.
Vivi heraclea, che oltre all’elegante serata tra gli scavi illuminati ed il teatro con ospiti importanti, ha di suo aver avuto la capacità di creare fruizione per tutte le età. I laboratori per i ragazzi e la passione dei giovani professionisti che si sono messi a disposizione, hanno creato un vero servizio di fruizione.
Megale Hellas Experience – il sogno degli dei. Lo spettacolo itinerante nel parco archeologico che racconta la storia in spettacolo attraverso la formula di teatro di Giuseppe Ranoia. Un progetto di area che si replica a Metaponto e che si mette a sistema con il resto del territorio attraverso la forma di fruizione che lo stesso Ranoia applica in altri comuni dell’area. Un progetto che quest’anno verrà replicato più volte.
La notte di heraclea, un omaggio dal passato alla nostra storia più recente attraverso il luogo simbolo della nostra città, piazza heraclea che nella sua nuova veste, dopo che nel 2015 ha ospitato Max Gazze’, nel 2016 ha l’ambizione di far nasce un percorso scientifico di studio sul periodo della riforma.
Sulla base di questo cammino intrapreso nell’autunno scorso, durante l’inverno abbiamo continuato con l’ottima collaborazione con il Polo Museale e che ci ha visto protagonisti di numerosi appuntamenti culturali.
Tutti questi progetti però devono fare i conti con le scarse risorse e di conseguenza anche le progettualità dovranno attenersi alle reali disponibilità.
Quindi per noi l’obiettivo per la nostra valorizzazione del patrimonio culturale è chiaro e va verso una fruizione che diventi sistemica, area archeologica che diventi un attrattore. Siamo sicuri che questo 2016 lo dimostrerà. A presto con i dettagli. E buon lavoro.

Condivi sui Social


Join the Discussion