Cosa dicono i dati del “turismo” di Policoro

Con un +17,20 % di arrivi ed un +10,20 % di presenze turistiche nel 2016 Policoro conferma  un nuovo record di numeri, di crescita e di un graduale cambio della struttura economica, quindi anche il suo ruolo di traino nel panorama turistico lucano.

Questo dicono i dati APT resi noti qualche giorno fa. Dati dai quali la Basilicata fa segnare un risultato positivo nel globale con un +6.35 % di arrivi ed un +1,76 % di presenze. Positivo anche il dato aggregato del Metapontino che registra +4,32 % di arrivi e +0,59 % di presenze.

Ed è proprio dalla comparazione con i dati aggregati del territorio che i risultati a due cifre di Policoro assumono un significato importante e certificano il ruolo chiave che si sta giocando in questi anni.

Infatti i dati del 2016 di Policoro seguono l’exploit avuto nel 2015 con un +27 % rispetto all’anno precedente, ed addirittura, se paragonati al 2010,  si registra un + 108,20 %, che dimostra quanto il settore turistico abbia acquisito importanza per il tessuto economico della Città.

Riepilogando, gli indicatori positivi, quindi, sono tanti tra cui il record di incremento di visitatori al Museo Nazionale della Siritide; il record di visitatori dell’Oasi Wwf, il costante aumento della domanda di seconde case estive (dati fuori dal calcolo APT), ma sopratutto l’aumento del numero di attività, gli investimenti ed il numero degli occupati in crescita.

Tali risultati sono il frutto anche delle diverse leve mosse dall’Amministrazione in questi anni: La pianificazione dei chioschi sul lungomare, la bandiera blu, la valorizzazione del patrimonio culturale, l’accessibilità per i disabili e la cooperazione territoriale su tutto, sono la sintesi di un lavoro diversificato che permette oggi a questa Città di avere una reputazione turistica più che positiva all’esterno.

Una cittadina giovane, che esprime un turismo ambientale, sportivo, culturale su tutto ma che è capace di creare rete con il territorio circonstante ed avere, dunque, a disposizione un offerta ancora più ampia e caratterizzante. L’entroterra dei borghi, delle tradizioni, della ruralità che si lega al mare ed alla sua natura. In tutto questo Policoro gioca un ruolo strategico per tutto il Metapontino e per l’intera regione. Non è un caso che in questi anni strumenti come la convenzione “costa del Metapontino” (che ci ha visto promotori) stiano dando risultati su tanti tavoli regionali e oggi rappresenta un vero e proprio atto di maturità di un territorio che si apre e dialoga, come del resto non è un caso che è in quest’area che si registrano gli unici dati macroeconomici positivi.

Reputazione, investimenti, servizi e strumenti per la destagionalizzazione poi sono stati gli elementi chiave che dovranno essere portati nel futuro. Trasporto locale, gestione dei servizi, gestione della manutenzione, collaborazione con gli operatori, sono le vere esigenze pratiche dell’immediato, esigenze e problemi che sono diversi rispetto a 5 anni fa, segno anche questo di una città che si è mossa in questo ambito e vuole e deve correre.

La sfida del futuro si chiama “salto di qualità” , un’esigenza che tutti devono sentire propria: imprenditori, amministratori, associazioni e tutti quelli che appartengono alla comunità policorese oggi chiamata a rispondere a logiche di “politica dell’accoglienza” determinanti per l’essere una destinazione turistica.

Un salto di qualità necessario che emerge anche da una attenta lettura dei dati: Il forte incremento della presenza di turisti stranieri nella nostra Città, un tasso medio di occupazione netto più alto della Regione, una permanenza media che continua a ridursi e una domanda che è sempre più diversificata ed esigente sono segni che la domanda cambia continuamente ed impone vere e proprie politiche dell’accoglienza.

Il futuro, quindi, è tutto da giocare puntando sulla destagionalizzazione ed i servizi, condizioni necessarie per rendere strutturali questi dati positivi. Siamo sicuri che i nostri imprenditori continueranno a dimostrare le loro capacita’ di cogliere le opportunità come in questi anni, continuando ad investire ed aumentando l’offerta. Una sfida che stiamo vincendo tutti insieme.

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