La triste introduzione ad una “solita storia”

Che ci sarebbe voluto qualche giorno per fare la Giunta, lo sapevamo tutti. Che non sarebbero state le 24 ore di Rocco Leone pure (è tutta un’altra storia o no?), ma rimandare la sua nomina solo all’ultimo momento possibile, cioè in Consiglio Comunale, pone una questione politica importante, che si sta consumando in questi giorni nella nostra Città. Il Sindaco dice di averla in tasca la Giunta, ma non basta per nascondere le fribrillazioni evidenti e sempre più rumorose per una chiusura che in realtà non c’è. Anche perché sarebbe davvero poco opportuno continuare a lasciare la Città senza governo in piena stagione estiva e con le tante esigenze che Policoro richiede.

Ma non è ancora il tempo dei giudizi, quello sul lavoro e sulle azioni amministrative, non è ancora il tempo semplicemente perché è ancora tutto fermo. E’ anche chiaro però, che tutto questo movimento lento e dall’equilibrio instabile, difficilmente potrà avere la forza per le decisioni importanti, quelle che cambiano il futuro della Città. Staremo a vedere. Intanto però, la “storia” che si sta consumando in questi giorni ci porta indietro negli anni e al tempo stesso ci fa capire come sia ancora attuale, come non sia in fondo cambiato nulla in una certa politica.

Eccola quindi, la “solita vecchia storia”, che diventa modello, il solito “modello”, quello visto e rivisto nel resto della Regione. Quello che si materializza nelle complesse dinamiche del Partito Democratico e delle guerre interne che stanno soprattutto logorando il territorio. Potenza, Matera e tutto quello che sta succedendo in Basilicata, sono il riferimento. Situazioni immobili che rischiamo seriamente di vivere anche noi. Nel caso di Policoro poi, se si somma il resto delle alleanze è evidente che il lavoro per il Sindaco non sarà assolutamente facile. (tralasciamo solo per il momento la coalizione di Di Pierri, arrivata terza, ma che merita una menzione per aver contribuito a rendere ancora più confusionaria la politica in generale). 

Riunioni allargate e strette a tutte le ore, telefonate ed incontri, pesi e misure, si gioca sul tavolo della composizione del Consiglio una partita regionale e non solo. Da giorni ormai arrivano da Potenza, da Matera e da Nova Siri tutti a giocarsi la pedina Policoro. Molto dipende da loro, dipende dai pesi. Insomma, la solita triste vecchia storia. Che sa di anni ’80. Quella che la gente non capisce più e che porta man mano alla rassegnazione che poi diventa disinteresse. Il male lucano, quello che ci porta ad essere sempre più poveri, sempre più pochi e sempre meno sognatori. Quello che si oppone alle forme di cambiamento perchè in pericolo sono le posizioni acquisite, l’esercizio del potere.

Noi staremo sui temi e sulla politica, presenti e sempre più numerosi, aspettiamo che la “storia” che stanno scrivendo esca da questa nauseante introduzione. Policoro non lo merita.

 

Condivi sui Social


2 comments on “La triste introduzione ad una “solita storia”


  1. Mariangela ha detto:

    massimiliano Padula ma fammi capire.. ci volevano pure 24 h per chi doveva propinarci la solita storia??? Eravate già tutti lì ..24 minuti direi che sarebbero stati anche troppi! Fate costruzione per cortesia..Non scrivete le solite sciocchezze. A Policoro siamo davvero stanchi

    1. Massimiliano ha detto:

      Le 24 ore sono state anche quella dell’altra volta, segno di una semplicità della proposta che ha permesso un lavoro programmatico. Questo post non è un attacco a nulla, se non una riflessione politica lecita e attuale. Per il resto, tenuta, equilibri e forza nelle scelte…non è tempo di giudizi. Staremo a vedere

Join the Discussion