A Policoro per il momento si naviga a vista..

“Benvenuti in Italia nel 2017”, frase migliore non poteva essere utilizzata da Enrico Bianco in Consiglio Comunale per descrivere le giustificazioni e le diverse “mani” messe in avanti dalla maggioranza per affrontare le difficili sfide. Rocco Leone e Massimiliano Scarcia hanno spiegato molto bene in questo articolo la realtà delle cose (http://policorotv.it/index.php/notizie/1117-benvenuti-nel-mondo-reale-massimiliano-scarcia) e di come, i grandi cambiamenti della finanza pubblica abbiano stravolto procedure e competenze. Sta di fatto che siamo tra i pochissimi comuni non in dissesto e che nonostante le ristrettezze economiche siamo riusciti in questi anni a segnare il passo in tanti settori.

Ma, i dubbi e le riflessioni crescono quanto più si vuole cercare di leggere una visione amministrativa. Anche la relazione programmatica presentata in Consiglio Comunale, è pari pari al programma elettorale con anche gli stessi toni. Ecco, dunque “benvenuti in Italia” certo, perché nel 2017 quando si amministra, bisognerebbe avere le idee chiare, almeno sugli aspetti strategici.

E proprio su “Agricoltura e Turismo”, i due aspetti chiave della vita economica e sociale di Policoro, che emergono delle contraddizioni forti. Sintomatico già il fatto che la prima abbia una delega (ma poco efficace) dedicata e la seconda invece (che ne avrebbe bisogno) no. Preso atto dell’impostazione, le prime azioni mosse in questi campi, dovrebbero far emergere, quindi, una traccia di idee, intenzioni ed impostazione politica.

“Condividere, unire, ascoltare, riunirsi, ecc..ecc.” sono i termini usati dall’Amministrazione per identificare la loro azione. Del resto così dovrebbero affrontare le questioni Zuccherificio, Palaercole, ecc.. Peccato che però poi le cose non sono iniziate proprio così. In Agricoltura hanno deciso di seguire e (farsi seguire) da organizzazioni che non sono rappresentanti del mondo agricolo, ma che anzi, non sono nemmeno riconosciuti dalle organizzazioni ufficiali di categoria. Stessa cosa in ambito turistico, dove la prima ordinanza riguardante il settore, è stata presa e sicuramente non concertata con gli operatori stessi, così come si è sempre fatto. La scelta della riduzione dell’orario è molto indicativa però, di come potrà essere considerato il lungomare in futuro. Non che sia un dramma la riduzione di un ora dalle 5 alle 4 del mattino, ma non è sicuramente giustificabile da problemi di ordine pubblico. Del resto in questi anni dove il nostro lungomare è diventato il centro della vita notturna anche extraregionale, non si sono mai avuti problemi di questo tipo. E poi, dopo 4 anni di servizio di NAVETTA NOTTURNA, quest’anno non è stato istituita. Allora di che sicurezza parliamo? Anzi uno degli aspetti più importanti è anche il fatto che noi Policoresi non siamo costretti ad uscire ogni sera fuori comune come avveniva fino a pochi anni fa, con anche la Navetta notturna a disposizione.

Questo ci fa capire che per i prossimi anni l’orario potrà essere ridotto ulteriormente ma sopratutto anche l’attenzione alla zona. Qui è il punto centrale. Aldilà che la movida possa piacere o meno, sicuramente è stata l’occasione per Policoro di essere attrattore. Nessuno di noi ha mai detto che i “chioschi” siano la nostra espressione massima di turismo, ci vogliono i posti letto. Però è una delle leve importantissime per essere centrali su area vasta e per sollecitare un settore commerciale. Cosa che di fatti è avvenuta.

Può piacere o meno, ma oggi è un mondo economico quello che è sul lungomare. Un mondo fatto di investimenti, sacrifici, aspettative, rischi e lavoro, duro lavoro che merita un attenzione particolare in questo momento storico. I numeri positivi potrebbero essere solo momentanei se il tutto non verrà accompagnato da quelle leve che oggi riguardano un settore che cambia giorno dopo giorno. Destagionalizzazione, reputazione, cultura dell’accoglienza, servizi e cooperazione territoriale, il tutto da tarare, programmare e implementare.

In realtà sembra che si navighi a vista già in partenza in tutti e due i settori in questione. Ci sarebbero tante deleghe coinvolte (agricoltura, ambiente, attività produttive, trasporti, viabilità) e una mancante (turismo), ma a quanto pare il Sindaco sta facendo tutto da solo, magari consigliato da qualche “esperto” locale che spesso però può essere miope. Sicuramente per il momento, non è iniziata all’insegna della “condivisione” così come promesso questa storia. Anche aver ospitato il Sindaco di Matera sul lungomare non invitando gli operatori turistici può bastare per il momento. Ma si spera che al più presto venga definita l’“idea”, la “programmazione“, il “futuro” e perché no una discussione.

Noi, di “Avanti” ci siamo. E da settembre anche in maniera strutturale.

 

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