A che gioco giochiamo

“ti piace vincere facile?” forse è stato lo slogan più ingannevole di questi anni, coerentemente a tutta la gestione dei giochi in Italia. Così come ho sempre detestato gli articoli dei giornali che parlano delle vincete ai vari Gratta e Vinci, Superenalotto, 10 e Lotto, ecc.. l’illusione della vittoria, la certezza che può succedere facilmente a tutti, che basta solo giocare per cambiare la propria vita, quando invece la reale probabilità è bassissima.

Un estrazione ogni 5 minuti, i numeri dei gratta e vinci perdenti che sfiorano i numeri vincenti e tutte le altre tecniche che piano piano hanno indotto tantissimi italiani ad essere schiavi di una malattia che può portare a situazioni drammatiche, non solo per i giocatori malati ma sopratutto per le loro famiglie, vittime anch’essi di una truffa di Stato. Già, perché tutto questo sistema e tutti questi trucchi da organizzazione criminale è uno dei più grossi affari per lo stato e la lobby delle concessionarie. In Italia, così come in Europa e nel Mondo. E’ un sistema integrato con la nostra società. La “speranza” della gente che “sogna” di migliorare la sua condizione mentre in realtà continua ad impoverirsi, usata come leva di macroeconomia. E’ triste. 

Quasi nell’indifferenza generale, ci facciamo bastare una dicitura letta velocemente a fine spot per togliere qualsiasi senso di colpa collettivo per una dipendenza indotta, implementata e sfruttata dallo Stato, tanto da rendere impensabile oggi, fare a meno degli introiti derivanti dal gioco. Fanno ormai parte del nostro quotidiano, gli spot come le persone che affollano le tabaccherie a guardare i monitor in una continua estrazione.

In questi giorni è stato reso pubblico un database, da parte di un associazione di editori di stampa locale, dove è possibile vedere i dati del proprio comune sul gioco delle Slot. A Policoro abbiamo una spesa procapite di 1176,00 € l’anno, tra la più alta in Basilicata ma anche superiore alla media della regione dove si gioca di più che è la Lombardia. Un numero delle “macchinette” che oggi ci porta ad averne più di 12 per ogni 1000 abitanti. In realtà per i nostri dati, va considerato anche il fatto che tantissimi giocatori sono residenti dei comuni vicini o comunque fanno parte di quelle tante persone che ogni giorno vengono a Policoro dal comprensorio. Questo però, non deve distrarci, perché questo fenomeno modifica e influisce in maniera netta nella nostra struttura sociale ed economica.

20, 6 milioni di euro giocati nel 2016 a Policoro, e parliamo solo di Slot, senza dunque contare Gratta e Vinci, 10 e lotto, lotto, Scommesse sportive, ecc…. sono veramente tanti, al pari ed oltre anche il giro di affari dei settori produttivi trainanti la nostra economia. Con tutti i soldi che giochiamo in un anno, potremmo fare 3 piazze centrali a mare, per dire.

Il punto è che non esistono strumenti legali per contrastare il fenomeno, da vera lobby, hanno saputo non avere seri limiti dallo Stato che invece n’è socio. Resta l’arma culturale, una sorta di convinzione legata al fatto che la vita non è tutta casualità e fortuna, a volte può sembrarlo, a volte può anche essere vero, ma non è assolutamente la regola.

Forse basterà credere di più nei propri mezzi per capire che non si possono buttare le proprie risorse al gioco, forse servirà essere più meritocratici e più altruisti, forse…basterà solo avere la volontà di cambiare il proprio destino senza affidarsi ad altro.

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